Scuola dell’infanzia. Gerosa: “reinvestiamo nell’infanzia i risparmi dovuti al calo demografico”
“Abbiamo fatto una scelta politica precisa: abbiamo deciso di reinvestire nell’infanzia i risparmi dovuti al calo delle sezioni, per migliorarne ulteriormente la qualità e rafforzare i servizi a favore delle famiglie”.
Con l’approvazione del Programma annuale 2026/2027, la Provincia conferma la centralità della scuola dell’infanzia all’interno del sistema educativo, destinando oltre 98 milioni di euro, 4 in più rispetto allo scorso anno, a un settore strategico per la crescita dei bambini e per il sostegno alla genitorialità.
“Quest’anno registriamo 237 bambini in meno e una riduzione di 7 sezioni rispetto all’anno precedente. Di fronte a questo scenario avremmo potuto limitarci a prendere atto della diminuzione dei numeri. Abbiamo invece scelto una strada diversa: trasformare il risparmio generato dal calo delle iscrizioni in un investimento sulla qualità educativa, sull’inclusione e sul benessere dei bambini e del personale” - ha dichiarato Francesca Gerosa, assessore all'istruzione della Provincia autonoma di Trento.
- Questi i punti principali del Programma con le novità:
- Tra le principali novità introdotte dal Programma vi è l’attivazione di una misura sperimentale che prevede l’assegnazione di insegnanti aggiuntivi a 25 ore settimanali nelle scuole “sature” che si trovano nella fascia di massima capienza.
- Il nuovo Piano rafforza inoltre il coordinamento interno delle scuole, estendendo strumenti organizzativi e di supporto pedagogico che consentiranno una gestione più efficace delle attività educative attraverso potenziamento orario,
- il potenziamento di organico nelle scuole provinciali finora previsto con almeno 5 sezioni viene allargato anche alle scuole con 4 sezioni.
- Grande attenzione è stata riservata anche alle famiglie. Viene infatti confermato il prolungamento dell’orario giornaliero anche nelle scuole più piccole e con numeri ridotti.
- Prosegue inoltre il rafforzamento del percorso plurilingue, con il potenziamento dell’inglese e del tedesco già nella fascia dell’infanzia.
- Il Programma prevede infine maggiori risorse per affrontare le situazioni più complesse e per sostenere i bisogni educativi speciali, attraverso il rafforzamento degli strumenti di flessibilità e intervento durante l’anno scolastico.
- E’ stato rafforzato il sostegno alle scuole equiparate, con l’aumento del 10% della quota destinata al fondo di accantonamento per le spese di funzionamento, premiando così una gestione efficiente delle risorse
Così l’assessore Francesca Gerosa: “Abbiamo lavorato per dare risposte concrete alle esigenze che arrivano dalle comunità scolastiche. Dove le sezioni sono più numerose vogliamo garantire maggiore attenzione educativa, più supporto agli insegnanti e una migliore capacità di accompagnare ogni bambino nel proprio percorso di crescita. Investire nell’inclusione significa investire nel futuro. Chi lavora nella scuola deve poter contare su strumenti adeguati e su un’organizzazione capace di valorizzare le professionalità presenti. Migliorare le condizioni di lavoro significa migliorare anche la qualità dell’esperienza educativa dei bambini”.
“La scuola dell’infanzia è il primo luogo in cui una comunità si prende cura delle nuove generazioni. Per questo continuiamo a investire con convinzione, mettendo al centro i bambini, le famiglie e il personale educativo. Anche in una fase di calo demografico la nostra risposta non è arretrare, ma alzare ulteriormente la qualità del servizio. È questa la visione che guida il nostro impegno: meno bambini non significa meno attenzione, ma più opportunità per costruire una scuola dell’infanzia sempre più inclusiva, moderna e vicina alle esigenze delle famiglie”.