Rovereto - La vicenda Setti non è una questione di appartenenza politica, ma di rispetto delle regole istituzionali

Comunicato stampa


Fratelli d’Italia interviene nuovamente sulla vicenda relativa alla mozione di sfiducia presentata nei confronti del Presidente della Circoscrizione a Marco di Rovereto, Gianfranco Setti, precisando che la questione non può essere liquidata come un semplice passaggio politico interno alla dialettica consiliare.

Secondo il gruppo, infatti, quando un atto incide sulla permanenza in carica di un Presidente di Circoscrizione, cioè di un soggetto chiamato a svolgere funzioni istituzionali, di garanzia e di ordinato funzionamento dell’organo, non è sufficiente invocare genericamente la natura politica della mozione. Anche gli atti adottati in un contesto politico - amministrativo devono rispettare regole, procedure, presupposti e garanzie.

Per tale ragione Fratelli d’Italia ha ritenuto opportuno acquisire una specifica consulenza giuridica da parte dello Studio Legale dell’Avv. Prof. a c. Maurizio Barca del Foro di Roma, al fine di valutare con attenzione la correttezza dell’iter seguito e la tenuta giuridica della mozione.

“Non siamo di fronte a una disputa personale né a una sterile contrapposizione politica — viene evidenziato — ma a una vicenda che riguarda il rispetto delle regole democratiche e istituzionali. La funzione del Presidente della Circoscrizione non può essere trattata come una casella da rimuovere sulla base di valutazioni generiche o di convenienza politica. Quando si incide su una carica istituzionale, occorrono presupposti chiari, procedure corrette e motivazioni coerenti con la funzione esercitata”.

Fratelli d’Italia precisa di avere scelto, in questa fase, una linea di responsabilità istituzionale, chiedendo che la vicenda venga riesaminata con equilibrio dagli organi competenti, anche al fine di evitare un inutile contenzioso. L’auspicio è che vi sia una rivalutazione attenta dell’intera procedura, nell’interesse non soltanto del Presidente Setti, ma della stessa credibilità dell’istituzione circoscrizionale.

“Ridurre tutto a un atto politico insindacabile — prosegue la nota — significa semplificare impropriamente una questione ben più delicata. Nessuno intende sottrarre alla dialettica democratica il suo naturale spazio. Ma la dialettica politica non può diventare uno strumento per eludere le regole poste a tutela del corretto funzionamento degli organi istituzionali”.

Il gruppo ribadisce quindi la propria piena fiducia nel Presidente Setti e conferma che, ove non dovessero arrivare segnali concreti di riesame e di correzione del percorso intrapreso, saranno valutate tutte le iniziative consentite dall’ordinamento a tutela della legalità amministrativa, delle prerogative dell’organo e della posizione istituzionale del Presidente. “Fratelli d’Italia — si conclude — non intende alimentare polemiche, ma difendere un principio: le istituzioni locali devono funzionare nel rispetto delle regole. Ogni scelta che incida su ruoli di garanzia deve essere adottata con rigore, trasparenza e piena conformità alla normativa vigente. Se ciò non avviene, è doveroso intervenire nelle sedi opportune”.

I Consiglieri Comunali di Rovereto di Fratelli D’Italia