Dichiarazioni Vannacci su femminicidio: una questione complessa e delicata trattata con semplicismo




Ho ascoltato le dichiarazioni di Roberto Vannacci sul femminicidio, e da donna ho provato un fastidio epidermico per il semplicismo con cui ha trattato una questione così complessa. Su un tema così delicato servono meno slogan e più consapevolezza della realtà.
È evidente che ogni omicidio rappresenti una tragedia e che ogni vita abbia lo stesso identico valore. Ma sostenere che il femminicidio sia semplicemente un omicidio come tutti gli altri significa disconoscere i tratti di un fenomeno che, purtroppo, continua a sfregiare il nostro Paese e che presenta caratteristiche specifiche che richiedono strumenti specifici.
Parlare di femminicidio non significa attribuire maggiore importanza a una vittima rispetto a un’altra, né creare graduatorie del dolore. Significa riconoscere una forma di violenza che colpisce le donne proprio in quanto donne, molto spesso all’interno di relazioni affettive o familiari. E chi ha responsabilità pubbliche dovrebbe sapere che per risolvere un problema occorre prima di tutto avere il coraggio di riconoscerlo.

Da assessore alle Pari opportunità vedo ogni giorno quanto sia importante affiancare alla repressione un lavoro costante di prevenzione, protezione e sostegno. Ed è esattamente la strada intrapresa dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che ha rafforzato gli strumenti di contrasto alla violenza di genere con atti concreti e non con provocazioni destinate a occupare qualche titolo di giornale.
La vera parità non consiste nel fingere che fenomeni diversi siano tutti uguali. La vera parità consiste nel garantire gli stessi diritti e la stessa dignità a tutti, avendo però l’onestà intellettuale di riconoscere quando una particolare forma di violenza richiede attenzione, risorse e risposte dedicate. Ed è quello che stiamo facendo in Trentino con questa giunta, e lo rivendico con forza.

Penso alle madri e ai padri che hanno perso una figlia, ai figli che sono rimasti senza una madre, alle famiglie distrutte da queste tragedie. A loro dobbiamo rispetto, non semplificazioni. E per questo continuerò a sostenere con convinzione il lavoro che il Governo Meloni sta portando avanti per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, trasformando le parole in azioni concrete.


Francesca Gerosa
Assessore alle Pari opportunità PAT e 
Presidente Fratelli d’Italia Trentino