Referendum sulla Giustizia: al via dal gazebo di Isera la campagna di Fratelli d’Italia in Trentino
Questa mattina a Isera, in occasione del primo gazebo informativo sulle ragioni del SI, ha preso ufficialmente il via la campagna informativa di Fratelli d’Italia insieme a Gioventù Nazionale sul referendum. A confrontarsi con i passanti, oltre alla Presidente del partito, Francesca Gerosa, e al capogruppo in Consiglio Provinciale, Daniele Biada, Francesco Barone componente dell’Assemblea Nazionale e riferimento organizzativo delle attività referendarie sul territorio, Paola Depretto Presidente del Consiglio provinciale di Mori, Ilaria Goio e Alex Voyat consiglieri comunali di Trento, Federico Rosina, componente del coordinamento provinciale che ha fatto gli onori di casa.
Francesca Gerosa: “Abbiamo scelto di partire da un territorio come Isera non a caso: vogliamo ribadire con forza che ogni comunità, anche la più piccola, è centrale nel confronto democratico. La giustizia è un tema che riguarda tutti i cittadini, senza distinzione geografica, e per questo abbiamo deciso di portare la nostra campagna direttamente tra le persone. Una campagna informativa, fatta di contenuti e non di slogan o contrapposizioni dure, per una riforma che ricordiamo non è contro la magistratura, ma anzi, per una magistratura più autorevole e libera, anche da se stessa. Il nostro obiettivo è offrire un’informazione chiara e trasparente sui contenuti del referendum, favorendo un dibattito serio e responsabile. Crediamo che la partecipazione sia il cuore della democrazia e che ogni cittadino debba essere messo nelle condizioni di esprimere un voto consapevole”.
Daniele Biada: “Sarà un percorso capillare, volto a informare, ascoltare e coinvolgere i cittadini su una riforma che riteniamo fondamentale per garantire un sistema giudiziario che i cittadini devono percepire come più equo. Il tema è sicuramente complesso, ma la giustizia non è una questione solo per addetti ai lavori, in quanto pilastro dello Stato di diritto che incide sulla vita quotidiana di famiglie, imprese e amministrazioni. In modo responsabile anche in Trentino facciamo la nostra parte. Spesso si ha la tentazione di rifuggire dalle grandi riforme per la paura di cambiare ma l’Italia e il Trentino hanno bisogno di coraggio, senza farsi spaventare da un fronte del NO che in estrema difficoltà diffonde informazioni non veritiere e narrazioni fuorvianti.”
Gli aspetti tecnici della riforma sono stati approfonditi da Francesco Barone, avvocato, che nel ripercorrere succintamente le ragioni per il si ha chiarito che “non sarà una campagna per convincere gli elettori della bontà di questa riforma ma per informarli, nella convinzione che sia già chiaro a tutti che l’Italia abbia bisogno di una giustizia all’altezza, per la quale la separazione delle carriere è un passaggio fondamentale; il tutto fuori dalle logiche di tifoseria anche perchè, quando si mette mano al testo della nostra carta costituzionale, siamo tutti chiamati ancora a maggiore responsabilità. La costituzione di due CSM, rispettivamente per i magistrati giudicanti e per quelli requirenti e la costituzione di un’Alta Corte disciplinare, insieme al sistema di nomina per sorteggio, libererà la magistratura dal sistema delle correnti e, interrompendo la colleganza fra PM e giudice, garantirà ai cittadini che entrano nelle aule di giustizia di essere innanzi a un giudice che, oltre a essere, apparirà realmente terzo e imparziale, nel rispetto del principio del giusto processo”.
Nelle prossime quattro settimane Fratelli d’Italia ha già calendarizzato 35 gazebo in tutto il Trentino, affiancati da incontri pubblici e momenti di approfondimento che verranno progressivamente comunicati. Tra le autorevoli presenze, è confermata quella del Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Sen. Luca Ciriani, per il tardo pomeriggio di venerdì 13 marzo a Trento insieme all’On. Alessandro Urzì, coordinatore regionale del partito.
Presidente Fratelli d’Italia Trentino